7 luoghi da non perdere a Fuerteventura

Fuerteventura, seconda in ordine di grandezza dopo Tenerife, è l’isola più antica dell’arcipelago delle Canarie. La isla lenta, così come viene chiamata dagli abitanti del posto, ti accoglierà con i suoi 150 km di costa incontaminata, con la sua acqua cristallina, la sua sabbia bianchissima e con un clima favorevole tutto l’anno, che la rendono il luogo ideale per chi ama la tranquillità e la pace. Proprio per la sua quantità e diversità di paesaggi, nel 2009 è stata dichiarata “Riserva della Biosfera” dall’UNESCO.

Questo, anche se parafrasato un po’ da me, è quello che si può leggere andando su “Google” alla voce “Fuerteventura: cosa vedere”. Sicuramente informazioni importanti, ma non quello di cui voglio parlarvi nel mio racconto di oggi.

Oggi infatti, voglio portarvi con me in un piccolo “fuori sentiero”, che poi però ci riporterà sempre sulla strada principale, quella dell’animazione turistica.

Durante gli 8 mesi passati su quest’isola, lavorando sempre come animatrice, la mia anima viaggiatrice e ribelle approfittava di ogni momento libero per scoprire tutti gli angoli di questo paradiso. In fondo, quando ho iniziato ad appassionarmi a questo lavoro, l’ho fatto anche perché mi permetteva di fermarmi per lungo tempo in posti diversi, regalandomi la possibilità di conoscerli fino in fondo e di non rimanere bloccata tra le quattro mura dell’hotel in cui alloggiavo. Da amante del verde e della natura quale sono, non è stato subito amore a prima vista; ma alla fine, con i suoi tantissimi posti meravigliosi, Fuerteventura mi ha letteralmente conquistata.

Continuando a leggere troverai quelli che per me sono 7 posti imperdibili da visitare su quest’isola.

  • Pico de la Zarza

Dedicato a tutti gli amanti del trekking, questo percorso parte da Morro Jable e vi porta nel punto più alto dell’isola (807 m), regalandovi, una volta in cima, un panorama mozzafiato direttamente sulla spiaggia di Cofete, una tra le più famose. Questo sentiero, caratterizzato da terreno vulcanico di color arancio/marrone, è accessibile a tutti e non richiede un particolare allenamento. Vi consiglio però di portare la crema solare sempre con voi per evitare di diventare aragoste (il sole picchia parecchio) e l’acqua per idratarvi: in alcuni momenti le temperature possono superare i 30° e in salita inizierete a sentirli. Per il resto, godetevi il venticello tipico di Fuerteventura e il panorama che vi lascerà indubbiamente senza fiato.

  • Aguas Verdes

Come ho scritto sopra, Fuerteventura offre chilometri infiniti di spiagge paradisiache ma nasconde, lontano dalle impronte umane, tanti altri piccoli tesori che vale la pena scovare. Per gli amanti del relax lontano dai turisti, le piscine naturali Aguas Verdes sono di una bellezza disarmante. Insenature d’acqua limpidissima aperte sul mare, che solitamente agitato in quella zona, si infrange con l’acqua verde e calmissima di queste piccole oasi creando un contrasto straordinario. Uno spettacolo che non potrete farvi scappare.

  • Betancuria

Nella zona centro-occidentale troviamo Betancuria, capitale dell’isola e cittadina dall’immenso valore storico: nel 1404 il cavaliere normanno Jean de Béthencourt scelse proprio questo villaggio lontano dal mare per difendersi dai pirati.

Passeggiando per le sue strade, troverete case bianche con i tipici balconi in legno, la famosa Chiesa di Santa Maria e ristorantini con cibo tipico canario. Al contrario del classico paesaggio vulcanico di Fuerteventura, questo delizioso villaggio offre una magnifica alternativa alle spiagge. In passato è stato il punto di riferimento per la coltivazione dei cereali; oggi, invece, l’economia dell’isola si basa sul turismo.

  • Oasis Park

Prima di entrare in quest’oasi ammetto di aver avuto molti dubbi. Sono stati proprio i numerosi pareri contrastanti a convincermi di dedicare un’intera giornata a questa struttura. Visitandola ho poi capito che definire l’Oasis Park uno zoo è scorretto e condizionante. La maggior parte degli animali ospitati in questo giardino zoologico (più di 250 specie differenti) è stata salvata da strutture incapaci di mantenerli nelle giuste condizioni e di garantire loro uno stile di vita sano, o sequestrati da chi li aveva acquistati illegalmente. Gli spazi sono adatti alla grandezza degli animali ospitati e sono tutte specie capaci di adattarsi al clima di Fuerteventura; per questo, la maggioranza della fauna proviene dal continente africano, come ad esempio le giraffe, le zebre, i dromedari e gli elefanti. Inoltre, la vegetazione che li circonda ricrea perfettamente il loro habitat naturale.

L’Oasis Park vuole sensibilizzare grandi e piccini alla salvaguardia dell’ambiente e dell’ecosistema. Questo parco, insieme ad altre riserve naturali, lavora ogni giorno a programmi mirati alla protezione di moltissime specie in via di estinzione a causa del bracconaggio, della caccia e della deforestazione. Il personale poi, altamente competente e preparato, sa guidarti in un’esperienza unica, creando un vero e proprio contatto con gli animali; leoni marini, lemuri e giraffe, ad esempio, amano il contatto con l’uomo e saranno loro per primi a familiarizzare con te.

Per tutti questi motivi, chi decide di esplorare questa magnifica isola non può non fare tappa in quest’oasi, per vedere di persona come gli animali siano curati sotto ogni aspetto: dall’alimentazione (ognuno di essi ha una dieta specifica), agli esercizi per tenere allenati mente e corpo alla ricerca di cibo o nella costruzione di rifugi, così, una volta tornati in natura (questo è l’obiettivo del parco), potranno sopravvivere in libertà senza particolari problemi.

  • Grotte di Ajuy

Questo piccolo paese di pescatori è conosciuto per due ragioni: la spiaggia nera, tra le più famose di Fuerteventura, e le grotte, considerate monumento naturale. In passato fu uno dei porti più importanti delle Canarie e si dice che i pirati si rifugiarono proprio in queste grotte per nascondere il loro bottino.

La spiaggia non attrezzata, a mio parere, rimane una perla, nonostante stia diventando sempre più popolare tra i turisti. Lo spettacolo è reso tale dalle scogliere a picco sull’oceano, dove quasi sempre troverete alcuni simpatici signori con le loro canne da pesca, e dal contrasto dell’acqua turchese con la sabbia nera e morbidissima.

Le correnti in questo punto dell’isola sono molto forti, per questo è consigliato non allontanarsi troppo a nuoto. Una delle cose più divertenti che ricordo, però, della mia esperienza su quest’isola è proprio il momento in cui mi sono fatta trasportare avanti e indietro da questo mare agitato. Quindi niente paura, con un po’ di attenzione in quelle acque cristalline potrete anche tuffarvici.

La seconda ragione per visitare questa zona, come dicevo, sono le grotte. Attrazione naturale protetta, queste rocce a strapiombo sull’oceano, scavate nei secoli dall’acqua, creano un paesaggio suggestivo. Una delle prime grotte si raggiunge in 20 minuti circa di cammino, circondati da panorami mozzafiato. Vi troverete così all’interno delle scogliere, immersi in un’atmosfera insolita; la sensazione, oltre che particolare, sarà molto piacevole grazie al rumore dell’infrangersi delle onde contro le rocce.

Questa zona piuttosto antica è ritenuta molto importante da tutti i geologi del mondo perché, attraverso le rocce emerse, permette di vedere l’evoluzione della crosta terrestre.

Ajuy è una località perfetta per trascorrere una giornata diversa (io personalmente ci sono tornata molte volte) e se si ha la pazienza di aspettare, la natura vi regalerà uno dei suoi spettacoli più belli: il tramonto sull’oceano.

  • Dune di Corralejo

Questo luogo è l’emblema della definizione “Isla Tranquila”. Fuerteventura è famosa per il vento molto forte, in alcuni periodi dell’anno proveniente dal deserto del Sahara. Questo vento particolare ha portato con sé anche la sabbia del deserto che ha formato pian piano intere dune in continuo movimento. Questo posto magico è una delle principali attrazioni dell’isola. Chiunque si trovi a passare lungo la costa non può non fermarsi ad ammirare questo magnifico paesaggio ricco di contrasti: da una parte il deserto, dall’altra gli scogli e l’acqua azzurrissima. È inevitabile affondare i piedi in questi chilometri di dune, che cambiano colore con la luce del sole fino a diventare oro nelle ore del tramonto. Uno spettacolo che vi catapulterà in un attimo in Marocco o in Tunisia e vi posso assicurare che vi rimarrà impresso nella mente.

  • Popcorn Beach

Uno dei miei posti preferiti in assoluto su quest’isola. Ho visto spiagge di sabbia bianca, di sabbia nera e anche di sabbia marroncina come nel caso di Rimini, la mia città. Ho visitato spiagge sassose, altre di sabbia finissima, altre ancora piene di coralli. Ma quando viaggiando con la macchina nei pressi di Corralejo, nel nord di Fuerteventura, ho scovato questa piccola spiaggia piena di popcorn, potete immaginare la mia eccitazione mista a sorpresa.

Proprio così, popcorn su cui distendersi e prendere il sole; e questa spiaggia ne è piena! Questi sassolini, che ricordano il popolare snack solitamente sgranocchiato durante i film, non sono altro che un mix di coralli e rocce vulcaniche portati a riva dalla corrente oceanica. Questa baia, diventata famosa per questa sua particolare caratteristica, è anche meta per gli amanti degli sport acquatici, come surf e vela. Quindi è assolutamente una tappa da non lasciarsi sfuggire.

Come scritto all’inizio, ero molto scettica su Fuerteventura.

Nonostante avessi sempre sentito pareri positivi sulle Isole Canarie, da sempre le ritenevo troppo lontane da ciò che di solito amo esplorare. Invece, settimana dopo settimana, ho avuto il piacere di ricredermi, visitando uno ad uno questi luoghi stupendi. Fuerteventura è capace di offrirti paesaggi completamente opposti ma perfettamente incastrati tra di loro. Poi a me la vita da isolano mi ha sempre attratta e se ci aggiungi il calore tipico dei canari e il cibo buonissimo, potrai capire fino in fondo la ricchezza di quest’isola 🙂

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