8 meraviglie sotto il cielo d’Irlanda

“Color verde Irlanda, color rosso Galway”

Un post di Instagram pubblicato due anni fa, mi riporta alla mente tutte le intense, travolgenti ed emozionanti sensazioni provate durante questo viaggio. Soprannominata “l’Isola di Smeraldo” per il suo paesaggio verde, tra me e l’Irlanda è stato amore a prima vista.

Era settembre e stavo programmando il mio ritorno in Italia. Ma dopo mesi passati a Fuerteventura, dove i miei occhi si erano abituati ad un paesaggio prettamente deserto, sentivo la necessità di ricreare un contatto con la natura. Così, spulciando tra i voli papabili, ne trovai uno per Dublino e ad ottobre mi ritrovai nella città natale di Oscar Wilde e della birra Guinness. Partita come turista, mi sono riscoperta viaggiatrice scegliendo vie meno battute e mete conosciute a pochi.

Per questo oggi vi racconterò dei miei 10 giorni on the road alla scoperta di castelli medievali, scogliere, città colorate, chilometri di coste e dell’inaspettata gentilezza degli irlandesi.

Dove dormire in Irlanda?

Avevo deciso di non prenotare hotel o appartamenti ma di affidarmi ad Airbnb per soggiornare direttamente nelle stanze degli ospiti degli irlandesi, perché ero curiosa di conoscere questo popolo fino in fondo. E infatti si rivelò una scelta super azzeccata; sin da subito mi hanno dimostrato di essere una comunità davvero gentile, accogliente, disponibile e sempre sorridente.

L’Irlanda e la guida a sinistra

“Noleggio una macchina oppure mi muovo con gli autobus?”.

Questo è stato un altro dei dubbi che più mi ha accompagnata nelle settimane che precedevano la partenza. Avendo il desiderio di voler girare e visitare molti luoghi, anche i più remoti, dovevo essere indipendente. Come sapete in Irlanda la guida è a sinistra, e onestamente la paura di non riuscire a prendere la rotonda nel modo giusto o di essere troppo stranita dal cambio a sinistra, stava per prendere il sopravvento. Ma alla fine decisi di noleggiare una Ford Fiesta che mi ha accompagnata in tutte le mie avventure. E sapete cos’è successo appena uscita dall’aeroporto? Ho invaso la corsia opposta e guidato contromano su una strada principale. Inutile dire che in sole due ore a Dublino, avevo già incassato diversi insulti. Eppure posso assicurarvi che ci si abitua subito e che ne è davvero valsa la pena, perché così ho potuto raggiungere luoghi che in altri modi sarebbe stato difficile vedere.

Pronti a scoprire i miei 8 posti irlandesi preferiti? Partiamo!

Dublino

Onestamente non amo molto le grandi città. Palazzi, strade piene di negozi, centri commerciali, traffico e tanti turisti non sono proprio la mia passione. Però di Dublino, che è stato anche il mio punto di partenza, mi sono rimasti impressi due luoghi in particolare: il quartiere di Temple Bar e The Old Library of Trinity College.

Il primo è una meta imperdibile. Frequentato nel Medioevo principalmente da personaggi loschi, veniva considerato il quartiere più pericoloso di Dublino. Fortunatamente poi negli anni ‘70 venne rivalutato e ora qualsiasi viaggiatore fa tappa in questo luogo diventato il principale centro del divertimento notturno della città. Centri culturali e di formazione, fast food, hotel e gallerie d’arte, contribuiscono a renderla la zona preferita dai turisti, complici anche negozi antichi, piccoli ristoranti, caffetterie e mercati. Il quartiere prende il nome dal Temple Bar, il locale per eccellenza, sempre affollato e molto caratteristico. Si dice che il modo migliore per nascondersi e non farsi trovare per un irlandese, sia bere una birra in questo famoso pub frequentato pochissimo dagli abitanti del posto.

Se siete amanti dei luoghi pieni di mistero e antichità, allora non potrete perdervi The Old Library of Trinity College. Questo luogo immerso in un tempo sospeso è la libreria più antica e più grande di tutta l’Irlanda. Passeggiare per la Long Room è come ripercorrere la storia della letteratura irlandese: Oscar Wilde, Samuel Beckett, Jonathan Swift, autori de “I viaggi di Gulliver”, “Dracula” e tanti altri. Rimarrete sbalorditi dalla quantità di scaffali presenti, custodi di milioni di volumi e capolavori della letteratura, e potrete inoltre ammirare una serie di busti ritraenti filosofi e scrittori del passato. Un’ultima curiosità!? Questa biblioteca è stata anche il set cinematografico di alcune scene di “Harry Potter”. Il maghetto e i suoi inseparabili amici Ron e Hermione, in questo luogo meraviglioso, hanno scoperto tantissimi incantesimi e magie.

– Galway

Mentre scrivo non riesco a smettere di canticchiare la canzone di Ed Sheeran dedicata ad una ragazza di questa meravigliosa città. Galway, una delle mie tappe preferite in assoluto, ha un’atmosfera unica. Passeggiando per le sue strade, verrai colpito dai suoi vicoli pittoreschi, dagli artisti di strada che suonano ad ogni angolo, dai suoi colori e dalla sua gente. Subito oltre la piazza inizia il centro storico pedonale e superate William Street e Shop Street incontrerete il Lynch’s Castle, una casa medievale con la facciata decorata da sculture e stemmi della famiglia Lynch, considerata la più bella d’Irlanda. Il cuore della città è Cross Street, un viale ricco di musicisti, ballerini, pub dalle facciate colorate, murales e bancarelle. Vi sentirete come catapultati in un’altra epoca e vi verrà voglia di indossare uno di quegli abiti antichi ed eleganti. E per chiudere in bellezza, non potrete non passeggiare lungo la Long Walk: una strada che costeggia la foce del fiume Corrib e da cui potrete ammirare una fila di casette color pastello davvero incantevoli.

Connemara National Park

Questo parco nazionale è un mix di vallate, vegetazione e brughiere. Tuttavia non mancano all’appello numerosi laghi e corsi d’acqua, ed è anche circondato da una costa molto frastagliata; infatti in gaelico “Conamara” significa “insenature sul mare”. Con villaggi di pescatori, baie e spiagge come sfondo, l’escursione ad anello della Diamond Hill è quella che vi permetterà maggiormente di godere a pieno del panorama. Avventurandosi a piedi lungo uno dei numerosi sentieri proposti, noterete che il percorso si divide tra strada sterrata e passerelle in legno costruite per proteggere l’escursionista dal “bog”, una sorta di palude molto acquitrinosa nascosta tra la rigogliosa vegetazione. Dopo un ultimo tratto in salita, si raggiunge la punta di Diamond Hill e vi assicuro che la vista mozzafiato di questo territorio vi emozionerà.

Consiglio fondamentale: questa zona è molto umida e piovosa (anch’io visitandola non ho avuto molta fortuna con il meteo), quindi vestitevi sempre a strati e con indumenti impermeabili, oltre ad indossare gli stivali, così da poter godere appieno dell’arcobaleno dopo la tempesta.

Cliffs of Moher

Nella costa occidentale dell’isola troviamo uno dei panorami più sbalorditivi: circa 8 km di scogliere a picco sul mare che raggiungono un’altezza massima di 214 metri. Questo spettacolo della natura è affascinante e merita tutta la popolarità che ha; infatti è uno dei luoghi più gettonati dai turisti, un must per chi si trova in Irlanda, persino per i più solitari e allergici ai siti prettamente turistici. Un luogo molto suggestivo, a cui bisognerebbe dedicare almeno due ore per goderselo pienamente. Ogni angolo è meglio di quello precedente e ad ogni passo sarete sempre più meravigliati da ciò che la natura è capace di offrire. Oltre alla presenza fissa del vento, questa zona ospita moltissimi uccelli marini come le pulcinella di mare, i gabbiani, i cormorani e anche piccoli falchi, che potrete vedere mentre sorvolano le rocce. Nonostante il percorso sia attrezzato, negli anni non sono mancati incidenti; per questo il mio consiglio è quello di fare molta attenzione, non sporgersi troppo, ed evitare, per quanto sembri scontato, i percorsi vietati. Anche qui il tempo la fa da padrona, per questo meglio vestirsi a cipolla e attrezzarsi con le scarpe giuste.

Voi credete nel destino? Da qualche anno ho iniziato a leggere libri di viaggiatori che raccontano le loro esperienze in giro per il mondo. In quel periodo avevo appena finito di leggere uno degli ultimi libri di Carlo Taglia, in arte “Vagamondo”, e l’universo ha voluto che per caso ci incontrassimo proprio in questo posto magico. Inutile dire quanto quel momento mi abbia emozionata. Mi sentivo come una fan teenager che incontra per la prima volta il suo idolo. Anche grazie a questo le scogliere di Moher sono entrate nel mio cuore.

Dingle

Una tappa imperdibile nella zona sud-ovest è la penisola di Dingle. Ricca di promontori e verdi pascoli, si estende fino alle acque dell’oceano Atlantico. Il capoluogo di questa penisola è una vivace cittadina che sa incantarti con i suoi colori e la musica tradizionale che risuona per le sue stradine. Si parla ancora il gaelico e la loro mascotte è il delfino Fungie che da decenni scorrazza nelle acque della baia. La cosa che più mi ha colpita di Dingle sono i colori dei numerosi negozi d’artigianato, delle gelaterie e dei ristoranti, che ricordano la tavolozza di un pittore. E la cosa ancora più bella, è che gli irlandesi non smettono mai di stupirti per la loro gentilezza e disponibilità. Un giorno, dopo aver camminato tutta la mattina in giro per la città, stavo cercando un posto dove poter pranzare e ad un certo punto mi si avvicina una coppia piuttosto stravagante che mi propone un ristorante proprio lì dietro l’angolo. Chi mi conosce sa che sono una persona estremamente abitudinaria quando si parla di cibo, infatti spesso e volentieri finisco per scegliere ciò che conosco già. Colpita però dalla gentilezza e spontaneità dei due, per una volta decisi di lasciar andare le mie sicurezze e di fidarmi; così entrai al “My boy blue”, un piccolo ristorante molto caratteristico. Accolta dal sorriso della cameriera e da un profumino molto invitante, capii subito di essere entrata nel posto giusto. Se vi trovate in questa zona, il tramonto a Clogher Head è uno spettacolo che non potrete perdervi. Dopo una breve camminata per un sentiero su una scogliera a picco sul mare e circondati da greggi di pecore, vi troverete davanti un panorama selvaggio ed emozionante.

Killarney

Se siete appassionati dello sport outdoor, la contea di Kerry è quella che fa per voi. Io ho deciso di dedicare una delle mie giornate al Parco Nazionale di Killarney, area nota per la sua bellezza. Numerose le possibilità per visitarlo: tour in bicicletta, escursioni a piedi o addirittura in calesse. Io ho scelto di esplorarlo insieme ad un compagno d’avventura: Martin, un cavallo. Questo meraviglioso animale, assieme a tutto lo staff delle Killarney Riding Stables, mi ha accompagnata tra cerbiatti, tori e paesaggi mozzafiato. L’attrattiva principale di questo parco naturale sono indubbiamente i suoi tre laghi: Lower Lake, Muckross Lake e Upper Lake. Ma camminando per i sentieri del parco, oltre agli innumerevoli paesaggi, potrete vedere anche il suggestivo Ross Castle e la Muckross House, una residenza vittoriana visitabile anche al suo interno.

Contea di Wicklow

L’ultima tappa del mio tour, prima di tornare a Dublino, è stata la contea di Wicklow. Soprannominata “Garden of Ireland” per il suo paesaggio pittoresco composto da montagne, laghi e costa, questa contea a sud della capitale è immersa nella natura selvaggia delle Wicklow Mountains. Qui troviamo una delle residenze più affascinanti dell’isola: la Powerscourt Estate, famosa soprattutto per i suoi magnifici giardini, tra i più grandi d’Europa. Vi troverete a passeggiare in sentieri silenziosi immersi tra prati, laghetti, ninfee e Tritoni; e potrete persino visitare un cimitero degli animali. Ma ciò che più mi ha colpita è stato senza dubbio il Japanese Garden. Ponticelli di legno, corsi d’acqua, profumo di muschio che cresce rigoglioso, pagode, piante acquatiche e stagni, rendono questo piccolo paradiso un’oasi di pace. Avrete come la sensazione di essere davvero nel Paese del Sol Levante. Vi consiglio di finire la vostra passeggiata alla cascata di Powerscourt, il più alto salto d’acqua irlandese. Immersa nella natura, è bellissima perché inaspettata, e a me le cascate regalano sempre un senso di profonda calma.

Questi sono i luoghi che mi hanno fatta innamorare dell’Irlanda e vorrei chiudere con la frase che mi è stata detta da Carlo “Vagamondo” subito dopo il nostro incontro sulla scogliera:

«Ci siamo incontrati in un posto magico, bel posto per incontrarsi. Buona strada e che le meraviglie del mondo possano continuare a deliziare i tuoi occhi».

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