Stage di formazione: regole e consigli

Quali sono i passi per diventare animatore turistico?

Abbiamo parlato di tipologie diverse di agenzie, dei ruoli presenti in un’equipe e della valigia dell’animatore. Oggi invece, vorrei parlare dei primi passi per diventare intrattenitore. Dopo aver inviato il curriculum e aver affrontato un primo colloquio telefonico, l’agenzia in questione vi inviterà allo stage di formazione.  Molte persone, credono che i ragazzi vengano mandati nei villaggi turistici allo sbaraglio e senza preparazione. Negli ultimi anni, dopo che la richiesta di professionalità da parte delle strutture ricettive è aumentata, in quasi tutte le realtà d’animazione viene proposto uno stage con lo scopo di preparare i futuri animatori ad affrontare la stagione al meglio. Come scritto nel mio articolo “4 falsi miti sull’animazione turistica”, diffidate dalle agenzie che utilizzano la formazione come opportunità di guadagno, piuttosto che considerarlo un modo per investire sui propri futuri collaboratori. Queste academy sono veri e propri corsi specifici, che si svolgono all’interno di hotel o villaggi turistici, con una durata che solitamente va dai 2-3 giorni fino a una settimana. 

Com’è strutturato il primo giorno di uno stage di formazione? 

  • Arrivo in struttura

Dal primo momento che mettete piede nella struttura che ospita il vostro stage potrete considerare iniziata la vostra formazione. Vi viene assegnato un badge con il vostro nome e il ruolo per cui vi presentate – da tenere come santino per tutta la settimana – e una camera da condividere con altri stagisti. Fin da subito testerete il vostro spirito di adattamento. 

  • Riunione introduttiva 

Il primo appuntamento è la riunione generale in cui i responsabili spiegano le dinamiche dello stage, presentano l’azienda, le strutture con cui essa collabora e tutti i coach che vi accompagneranno in questa avventura. Infine, diranno quali sono le regole da rispettare durante tutto il soggiorno, molto simili a quelle che poi troverete anche in villaggio.   

  • Divisione per ruoli

Il passaggio successivo è la formazione di gruppi in base ai ruoli. Ogni settore è seguito da 2 o più formatori, solitamente animatori con tanta esperienza o capi animazione, che controlleranno il comportamento e la crescita di ogni stagista per tutta la durata della formazione. Considerate che ci sono occasioni in cui queste selezioni vengono svolte a porte aperte, con ospiti paganti in struttura, quindi è importante che il comportamento di uno stagista non comprometta la credibilità del villaggio.  

  • Momenti di aggregazione

Ovviamente ci saranno momenti (colazione, pranzo e cena) e attività (simulazioni, prove e serate) che vedranno gli stagisti riuniti in un unico gruppo, in cui si ha la possibilità di parlare, confrontarsi e conoscersi.  Attenzione: anche in questi momenti verrete monitorati dai responsabili e sono inclusi nella vostra formazione, per cui comportatevi come se foste circondati da ospiti, siate sempre cordiali con il personale e con i vostri colleghi. 

Cosa si impara in uno stage di formazione?

Grazie alla suddivisione in piccoli gruppi, potrete ricevere una formazione davvero specifica sul ruolo che poi andrete a ricoprire in villaggio. Nel caso degli sportivi vengono insegnate le regole dei tornei tramite simulazioni. I/le ragazzi/e del mini club imparano giochi di gruppo, laboratori e tecniche per far divertire e socializzare i bambini nel tempo di una vacanza. Quelli che si dedicano al fitness, per quanto possano essere formati e specializzati, imparano ad applicare le loro conoscenze nel contesto del villaggio turistico differente da quello della palestra. Inoltre si dedicano alla sigla e ai balli di gruppo del momento, da insegnare poi a tutto il gruppo. I ruoli più tecnici come coreografo, Dj, costumista e scenografo, hanno la possibilità di mettere in pratica le loro capacità mostrando una coreografia, strutturando uno spettacolo dalla A alla Z, suonando a una delle serale a tema o costruendo qualcosa in vista dello show dell’ultimo giorno. Ognuno quindi ha la possibilità di mettere in mostra le proprie capacità e i propri talenti. Ricordatevi però che siete lì per imparare e per formarvi, quindi mostratevi sempre umili e disponibili.

Se durante il giorno si simulano le attività diurne di un animatore, anche la sera si assaporerà la vera e propria vita da villaggio. Vi dovrete cimentare nelle prove in vista dello spettacolo finale e sfoderare i vostri costumi migliori per le feste a tema. Inoltre, responsabili e coach organizzeranno serate giochi e cabaret a cui voi assisterete come pubblico attivo. E’ importante che un aspirante animatore in questi momenti mostri entusiasmo, voglia di divertirsi e di socializzare. Potete essere ballerini impeccabili, ma se durante la festa hawaiana, ballate in un angolo da soli con la speranza di esser notati, allora dimostrate di non saper fare gruppo. L’obiettivo non è farsi notare, ma coinvolgere e farsi coinvolgere. Sentirete sulla vostra pelle il clima che si respira durante la preparazione di uno spettacolo o di un evento in cui il supporto reciproco e il lavoro di squadra sono fondamentali. 

Quali sono le possibili spese da affrontare per partecipare a uno stage?

Come scritto all’inizio, la formazione dei propri dipendenti dovrebbe essere gratuita. Ad ogni modo, come per qualsiasi lavoro, ci sono delle piccole spese da affrontare per partecipare a un corso di formazione:

  • il trasporto per raggiungere il luogo dello stage sarà a carico dello stagista;
  • può capitare che venga richiesto di portare e/o comprare materiali o vestiti utili nelle giornate di studio. Consideratelo sempre un investimento: una parrucca per interpretare un supereroe o un paio di scarpe da palcoscenico vi torneranno utili anche durante la vostra stagione in struttura;
  • verrà chiesto, in alcuni casi, un contributo per vitto e alloggio; ma state tranquilli, perché una volta assunti in villaggio se ne occuperà la vostra agenzia in accordo con il servizio ristorazione della struttura che vi ospiterà.

Quali sono le cinque regole d’oro per affrontare al meglio questi stage?

1. Puntualità: gli orari sono molto simili a quelli che avrete in villaggio quindi anche 5 minuti di ritardo potrebbero essere compromettenti per la decisione finale dei vostri coach;

2. mostratevi sempre partecipi, attivi, curiosi, pieni di entusiasmo per qualsiasi proposta, fate domande e prestate attenzione a tutto ciò che responsabili e formatori dicono. Se vi chiedono di ballare, travestirvi o organizzare scherzi non tiratevi indietro. Un animatore deve essere pronto a improvvisare; 

3. siate sempre educati e cordiali con chiunque: responsabili, formatori, colleghi, camerieri, receptionist. Verrete valutati anche in base a questi comportamenti;   

4. durante uno stage, istruttori e responsabili mettono a disposizione le loro conoscenze e le loro esperienze accumulate dopo anni di sacrificio e passione, quindi portate loro rispetto per il lavoro svolto; 

5. non cercate di eludere o infrangere di nascosto le regole imposte a inizio stage. 

A fine settimana, gli elementi che determinano l’assunzione sono tanti, quindi l’esito positivo non è scontato, e allo stesso modo lo stagista avrà una visione a 360° che gli permetterà di capire se il lavoro dell’animatore è nelle sue corde. A prescindere da quale sarà la vostra decisione, o quella dell’agenzia, saranno giorni che vi ricorderete per sempre e che vi permetteranno di mettere alla prova voi stessi in tantissimi aspetti. Esplorate sempre i vostri limiti, ogni tentativo scartato sarà comunque un passo avanti.

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